Le relazioni contano

Che scoperta, dirai. E infatti non lo è, ma è qualcosa che tendiamo a dimenticare con grande facilità, presi nel susseguirsi di cose da fare, obiettivi da raggiungere, problemi da risolvere.
Ma proprio questi tre aspetti, che più o meno riassumono e contengono tutto ciò che facciamo nel 100% del tempo che non passiamo dormendo, traggono notevole giovamento e vengono ampiamente facilitati se siamo stati in grado, nel tempo, di costruire intorno a noi una rete solida di relazioni di varia natura, personale e professionale.

Non mi riferisco, intendiamoci, a relazioni di comodo. Quelle nate sulla scorta di una necessità temporanea che si è esaurita e non vengono alimentate e coltivate successivamente. Queste non possono e non devono essere considerate tra le relazioni da registrare nella nostra rubrica del telefono.

Mi riferisco, invece, a relazioni che, nate per qualsivoglia motivo, abbiamo scelto di proteggere e coltivare, di alimentarle, di annaffiarle con qualche chiacchierata davanti a un caffè, con una telefonata priva di scopo solo per chiedere un come stai? Con un invito a cena per il puro piacere di una buona conversazione.

Ho la fortuna di averne diverse, di relazioni così, e ognuna di esse, in un modo o nell’altro, contribuisce a rendere più semplice (o meno complicata) e più piacevole la mia vita, nelle tre aree di cui parlavo all’inizio:

  1. FARE COSE
    Qualunque cosa sia, dalla gita fuori porta alla corsa al parco per smaltire i chili di troppo, meglio condividere. Nel caso del tempo libero, stare in buona compagnia migliora il nostro umore e la nostra autostima, e ci fa vivere più intensamente il momento.
    Nel lavoro beh, a meno che tu non sia un artista (e anche in quel caso penso valga lo stesso) avere intorno un buon team con cui confrontarti, con cui condividere oneri e onori abbasserà il livello di stress e migliorerà l’output del tuo lavoro.
  2. OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE
    La montagna è da sempre una mia grande passione e quando penso a un obiettivo penso a una scalata. Andare in montagna da soli può essere molto pericoloso, si sa, meglio farsi accompagnare da qualcuno mosso dalla tua stessa passione. Che si tratti di conquistare una cima, un nuovo budget per la tua impresa o il jeans perfetto per te, avere al tuo fianco qualcuno in grado di motivarti, sostenerti e consolarti (nel caso dei jeans le probabilità di lacrime sono altissime) fa una enorme differenza.
  3. PROBLEMI DA RISOLVERE
    Una sciocchezza o una cosa seria, un problema è un problema, specie quando lo vivi come tale. Per me in quei momenti è di grande conforto pormi le mitiche tre domande: di cosa ho bisogno? Posso procuramelo da sola? Se no, chi mi può aiutare e come?
    Per mia fortuna ho amici e conoscenti molto più in gamba di me e ne approfitto spesso, per un buon consiglio o per un aiuto. E sai una cosa? È fantastico, perché spesso sono quasi più felici loro di potermi dare una mano, che io di aver risolto il mio problema.

Insomma, quale che sia il motivo, le buone relazioni contano. Ma non sono gratis.
Del come faccio a coltivarle e a gestirle, mentre faccio la mamma e provo a fare l’imprenditrice, parleremo tra qualche giorno.

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